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Le avventure di Martino Sepe, ragazzo borghese di Loviate, immaginario paesino lombardo, nella realissima New York degli anni Novanta, hanno il ritmo della scoperta di sé e della propria sessualità. Non è facile, infatti, per il protagonista e narratore rompere la promessa dell’infanzia - «non sarò mai omosessuale» -, siglata con il sacrificio rituale di una Barbie, ma il desiderio ha il sopravvento e Goditi il problema, primo romanzo di Sebastiano Mauri, lo sa raccontare tra tormento e umorismo con tono leggero. Giocata su continui cambi temporali, la vita di Martino segue gli episodi della sua formazione sentimentale e sessuale, dalla prima relazione etero con Eva, la più bella del liceo Parini di Milano, al primo fidanzamento omo con Alejo, al tour de force di rapporti dopo la prima grande delusione. Se la discesa negli inferi degli incontri occasionali è accompagnata da droghe e Viagra, la vita lavorativa di Martino prosegue al servizio del produttore Lance Mayfair «Colui che Non Ha Mai Prodotto un Fiasco», personaggio che dice il cinismo dello star system. Intanto, sullo sfondo, la pittoresca famiglia Sepe, ricca ma nemica dei «Bibì, i borghesi bigotti», gestisce in Italia un Bed and Breakfast per clienti bordeline e cerca di tenersi aggiornata sul destino del figlio. Un’impresa, anche perché Martino è in cerca del «Grande Amore» e non è semplice trovarlo. Nel complesso, un libro godibile e divertente su un tema su cui ultimamente le penne, quando un personaggio si scopre omosessuale, spingono al colpo di scena e al dramma nero. Martino, invece, si fa le sue domande, ma scavalca in un attimo le problematiche di genere: «L’amore è qualcosa che si fa, non che si è». 

la sessualità senza paura di martino by alessandro beretta, corriere della sera 2012