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Sono molto grata a Daria Bignardi per aver segnalato questo libro in un tweet. Già il titolo “Goditi il problema” attira la curiosità, pare un ossimoro perché un problema dà ansia, preoccupazione o quanto meno uno cerca di trovare i mezzi per poterlo risolvere non certo per goderlo! Martino, il protagonista autobiografico del libro di Sebastiano Mauri, è un ragazzo cosmopolita nato in Italia ma vissuto in ogni parte del mondo, proveniente da una famiglia progressista molto snob, esotica e stramba che avrebbe la possibilità culturale ed economica per non aver alcun problema di realizzazione nella vita. Invece il processo che lo porterà al riconoscimento della sua vera identità sarà lungo e tortuoso. Vissuto fino ai vent'anni in un paesino del nord dell’Italia, Martino, un misto di timidezza e ribellione, decide di andare a New York a inseguire il suo sogno, quello di diventare regista di cinema. La città entra repentemente nella storia non solo come cornice ma come metafora delle contraddizioni del protagonista, oscillante fra compiacimento di se stesso e vittimismo, fra luccicanti paillettes e maschere deformanti. Nonostante i sogni, diventare regista è difficile e Martino dovrà attraversare tutte le tappe dell'asservimento per emergere. Diventa assistente di un produttore affermato ma molto dispotico che lo umilierà rendendolo insicuro e sfiduciato. Accanto al lavoro, c'è la vita e soprattutto l'amore che Martino reclama e ricerca attraverso vie tortuose, frustrazioni, negazioni di sé, delusioni cocenti come quella per Alejo, giovane attore di belle speranze. Il rapporto complicato farà rinascere in Martino il senso di colpa iniziale che lo porterà a rivolgersi a uno psicologo. Il dottor Zagula sarà la chiave di svolta con la sua affermazione "Pensa a cosa desideri, non a dare un nome al tuo desiderio". La fine improvvisa della relazione con Alejo, però, ricondurrà Martino nell'indeterminatezza, nella frustrazione, con picchi autodistruttivi fino al punto da smarrirsi e smarrire la propria strada. Ma nel momento in cui sta per arrendersi, accade l’imprevisto. E questa volta a dargli la vita e l'amore sarà la morte della sua tata, una donna semplice e schietta che gli farà capire che solo l'esistenza, con la sua carica di mistero, felicità e dolore può dirci chi siamo davvero. E allora è davvero bello godersi il problema. 

goditi il problema di sebastiano mauri by paola delusa, edenstyle magazine 2012