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Prendete l’umorismo e l’autoironia di David Sedaris, aggiungete un pizzico della perfidia del Diavolo veste Prada, uniteli alla trasgressione a all’irriverenza di Sex and the City, condite tutto con un punto di vista rigorosamente maschile, e avrete Goditi il problema, la prima scoppiettante commedia sexy di Sebastiano Mauri, milanese, classe ’72, regista e artista visivo, una famiglia di editori alle spalle. Protagonista è Martino, che abbandona la sua eccentrica e ingombrante famiglia (padre appassionato di sedute spiritiche, madre di spirito astratto e progressista, fratello “serial kisser” e sorella sempre in crisi, oltre alla domestica Lina, unica dotata di buon senso) per trasferirsi a New York alla disperata ricerca di un’identità (anche sessuale). Lì, in una Grande Mela riconoscibile e concreta, viene trascinato in rocambolesche ed esilaranti avventure, passando con disinvoltura dai cocktail in favolosi attici dell’upper Manhattan ai locali più sordidi dell’East Village. Come nel titolo, meglio dimenticarsi della soluzione e «godersi il problema». Tutt’al più, come nel caso di Martino, si riesce a trovare anche l’amore.

new york, new york! by benedetta marietti, D la repubblica 2012