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Nella cornice elegante del Macro di via Nizza c’è qualcosa che stona con il contesto: lo troviamo in un angolo, all’ingresso, e somiglia ad un distributore automatico dalla forma avveniristica. Solo avvicinandoci scopriamo che è in un jukebox. Ma non un jukebox qualsiasi; al posto della selezione di cd, al suo interno, c’è una piccola statua della Madonna stagliata contro uno sfondo creato con i resti di una sfera da discoteca. Sul Jukebox compaiono otto tasti e una fessura per le monete: con un’offerta a piacere si possono ascoltare le musiche sacre di otto religioni diverse grazie all’istallazione che l’autore, Sebastiano Mauri, ha intitolato The God Machine. |